Quarta di copertina. Oxford, 1663: un luogo e un periodo di grandi fermenti politici, scientifici e religiosi. Un docente del New College viene trovato morto in circostanze misteriose. Una ragazza accusata dell’assassinio e condannata all’impiccagione. Quattro testimoni raccontano la loro “verità”: un cattolico veneziano, Marco da Cola; uno studente in medicina, Jack Prestscott; un insegnante, matematico e teologo, John Wallis; uno studioso dell’antichità, Anthony Wood. Ma uno soltanto di loro dice tutta la verità…
Devo ammetterlo, per la prima volta in vita mia ho abbandonato la lettura di un libro a metà…Arrivare all’ultima pagina, a mio parere, era davvero un’impresa epica. E quindi, ho lasciato perdere.
Il caso è uno solo: una giovane donna viene condannata per stregoneria. I testimoni sono quattro e ognuno di loro racconterà la propria versione dei fatti. Ho iniziato a leggere la prima storia con grandissimo entusiasmo perchè adoro i romanzi ambientati a Londra: ne sono rimasta piacevolmente colpita. I dialoghi e le descrizioni rendono perfettamente l’atmosfera di quel periodo! Molto avvincente anche l’intreccio e i personaggi sanno catturare il lettore. Qualcosa si rompe, però, dalla seconda storia in poi. Il racconto si ripete, solo vista da un altro punto di vista. Spesso si perdono i collegamenti, si fatica a ricordare ogni detteglio e quindi, inevitabilmente, si perde il filo del discorso e l’attenzione cala. A metà della terza versione, la noia ha preso il sopravvento e ho preferito chiudere il libro.
Peccato, visto che nella prima di copertina Corrado Augias commenta :’ Uno di quei romanzi che non si vede l’ora di tornare a leggere.’
| Titolo | La quarta verità |
| Autore | Pears Iain |
| Prezzo | € 11,90 Prezzi in altre valute |
| Dati | 2007, 764 p., rilegato |
| Traduttore | Ambrosini R.; Tutino A. |
| Editore | TEA (collana Grandi Storie Tea) |
Melissa Ceccon


