Vuoi fare uno stage? Paga e fai del bene.

Do good and live well. Fai del bene e vivi meglio.Una bella frase, che sicuramente mette daccordo gran parte di noi. In questo caso, però, il contesto in cui è applicata non è per niente appropriato. La frase in questione infatti, campeggia sul sito di CharityBuzz, un’associazione fondata nel 2005 a New York e che si basa fondamentalmente di recuperare fondi da donare ad alcune organizzazioni noprofit attraverso celebrità e brand di fama mondiale.

Ecco quindi che si può fare una (generosa) offerta per incontrare i OneDirection oppure un attore famoso o ancora passare una giornata nel backstage del nostro telefilm preferito: con un po’ di soldi, realizziamo il nostro sogno e aiutiamo gli altri. Do good and live well.

Ecco che però arriva la nota dolente. Si paga tutto, anche gli stage. Quindi per i giovani studenti volenterosi che hanno il desiderio di imparare qualcosa per crearsi un futuro…si consiglia di mettere le mani al portafogli (cercate bene, perchè ne servono un bel po’) e le porte di aziende di moda o redazioni famose si apriranno (magicamente) anche per voi.

Ecco per voi un chiaro esempio.

Qui sotto, invece, trovate l’immagine dello stage a UsWeekly.

Pubblicato in Beh Vabbè | Contrassegnato , , , , , , , , | Lascia un commento

Lavoratrici Coop: “Luciana, tu non sai cosa vuol dire lavorare qui”.

Da tempo, Luciana Littizzetto, molto apprezzata sul piccolo schermo per le sue battute taglienti, è anche testimonial del gruppo Coop.

Nei vari spot, con grande ironia, elenca le tante qualità del gruppo e dei prodotti che offre. E lo slogan è molto chiaro: “La Coop sei tu!”.

Lettera di protesta delle dipendenti Coop contro la Littizzetto

Ma non la pensano cosi le dipendenti e le cassiere che ieri, proprio in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, hanno scritto una lunga lettera, indirizzata proprio a Lucian Littizzeto, affermando: “Luciana, la Coop non sei tu!”

Nessuna polemica contro il personaggio televisivo, ovviamente, ma una lettera denuncia che vuole semplicemente chiarire che la Coop, in realtà, non è quel mondo perfetto che si dipinge negli spot televisivi.

Ecco cosa hanno scritto.

Cara Luciana,
lo sai cosa si nasconde dietro il sorriso di una cassiera che ti chiede di quante buste hai bisogno? Una busta paga che non arriva a 700 euro mensili dopo aver lavorato sei giorni su sette comprese tutte le domeniche del mese. Le nostre famiglie fanno una grande fatica a tirare avanti e in questi tempi di crisi noi ci siamo abituate ad accontentarci anche di questi pochi soldi che portiamo a casa. Abbiamo un’alternativa secondo te? Nei tuoi spot spiritosi descrivi la Coop come un mondo accattivante e un ambiente simpatico dove noi, quelle che la mandano avanti, non ci siamo mai. Sembra tutto così attrattivo e sereno che parlarti della nostra sofferenza quotidiana rischia di sporcare quella bella fotografia che tu racconti tutti i giorni. 
Ma in questa storia noi ci siamo, eccome se ci siamo, e non siamo contente. Si guadagna poco e si lavora tanto. Ma non finisce qui. Noi donne siamo la grande maggioranza di chi lavora in Coop, siamo circa l’80%. Prova a chiedere quante sono le dirigenti donna dell’azienda e capirai qual è la nostra condizione. 
A comandare sono tutti uomini e non vige certo lo spirito cooperativo. Ti facciamo un esempio: per andare in bagno bisogna chiedere il permesso e siccome il personale è sempre poco possiamo anche aspettare ore prima di poter andare. Il lavoro precario è una condizione molto diffusa alla Coop e può capitare di essere mandate a casa anche dopo 10 anni di attività più o meno ininterrotta. Viviamo in condizioni di quotidiana ricattabilità, sempre con la paura di perdere il posto e perciò sempre in condizioni di dover accettare tutte le decisioni che continuamente vengono prese sulla nostra pelle. 
Prendi il caso dei turni: te li possono cambiare anche all’ultimo momento con una semplice telefonata e tu devi inghiottire. E chi se ne frega se la famiglia va a rotoli, gli affetti passano all’ultimo posto e i figli non riesci più a gestirli. Denunciare, protestare o anche solo discutere decisioni che ti riguardano non è affatto facile nel nostro ambiente. Ci è capitato di essere costrette a subire in silenzio finanche le molestie da parte dei capi dell’altro sesso per salvare il posto o non veder peggiorare la nostra situazione. 
Tutte queste cose tu probabilmente non le sai, come non le sanno le migliaia di clienti dei negozi Coop in tutta Italia. Non te le hanno fatte vedere né te le hanno raccontate. Ed anche a noi ci impediscono di parlarne con il ricatto che se colpiamo l’immagine della Coop rompiamo il rapporto di fiducia che ci lega per contratto e possiamo essere licenziate. 
Ma noi non vogliamo colpire il marchio e l’immagine della Coop, vogliamo solo uscire dall’invisibilità e ricordare a te e a tutti che ci siamo anche noi. Noi siamo la Coop, e questo non è uno spot. Siamo donne lavoratrici e madri che facciamo la Coop tutti i giorni. Siamo sorridenti alla cassa ma anche terribilmente incazzate. Abbiamo paura ma sappiamo che mettendoci insieme possiamo essere più forti e per questo ci siamo organizzate. La Coop è il nostro posto di lavoro, non può essere la nostra prigione. Crediamo nella libertà e nella dignità delle persone. Cara Luciana ci auguriamo che queste parole ti raggiungano e ti facciano pensare. Ci piacerebbe incontrarti e proporti un altro spot in difesa delle donne e per la dignità del lavoro. Con simpatia, un gruppo di lavoratrici Coop.
 
MC
Pubblicato in Articles | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

Guida ai mercatini di Natale

Il più famoso probabilmente è quello di Bolzano. Ma sono tantissime le città che in questo periodo dell’anno si illuminano per regalare la più bella delle atmosfere natalizie.

E’ infatti una tradizione di molte famiglie quella di organizzare un breve viaggio, in Italia, Europa (o anche OltreOceano) per visitare questi splendidi mercatini di Natale alla ricerca del regalo perfetto: Svizzera, Trento, Germania, Praga, Stoccarda o NewYork. La lista è infinita.

Bolzano

Mercatini di Natale a Bolzano

Se tra i vostri programmi dei prossimi week-end c’è anche quello di visitare uno dei tanti mercatini, ecco per voi una guida speciale a cui fare riferimento. Oltre all’elenco (davvero completo) potrete anche trovare una lista di hotel e pacchetti viaggio per organizzare al meglio la vostra trasferta natalizia.

Mercatini-di-Natale-Innsbruck

Mercatini di Natale a Innsbruck

MC

Pubblicato in Events | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

25 Novembre: Stai zitta, cretina!

Domenica, 25 novembre, si celebrerà la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Una giornata che ha lo scopo di puntare i riflettori su un problema sociale che, solo in Italia, registra numeri davvero terrificanti: dall’inizio di quest’anno sono state oltre 55 le donne uccise. Ben 137 in tutto il 2011 e 127 l’anno precedente. Tutte uccise principalmente da mariti, fratelli o dai loro compagni.

Manifesto Stai Zitta Cretina!

Intanto Milano è pronta con la rassegna cinematografica tutta dedicata alla violenza sulle donne che prenderà il via dal prossimo 24 novembre ( nella foto, la locandina realizzata da Intervita Onlus). L’associazione, che da anni opera a sostegno di bambini, donne e popolazioni locali del Sud del Mondo, parteciperà alla giornata internazionale sulla violenza con la manifestazione “Siamo pari, la parola alle donne” con un ricco programma fatto di mostre fotografiche, tavole rotonde e dibattiti oltre che, appunto, una rassegna cinematografica composta da cinque  lungometraggi di registi italiani.

Si parlerà di infanticidio con la pellicola Maternity Blues – Il bene dal male!; delle donne sul lavoro con Per la mia strada e della mutilazione genitale con Africa Rising. E ancora, delle eroine in rosa della Gulabi Gang in Pink Gang. La rassegna si concluderà il 26 con Le stelle inquiete, una toccante pellicola ambientata durante la seconda guerra mondiale.

L’intera manifestazione si terrà al Teatro Litta di Milano, con ingresso gratuito.

Sempre a Milano, il 21 novembre ci sarà lo spettacolo teatrale R-ESISTENZE al femminile di Laura Mantovi e Sara Poli, dalle 11 alle ore 13 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi alla presenza di oltre mille studenti, mentre alla Sala Conferenze di Palazzo Reale prenderà il via la due giorni di Le parole non bastano in cui, uomini e donne si confronteranno sul tema della violenza contro le donne. Il dibattito sarà aperto a tutti il giorno 22 con la partecipazione di esponenti della società civile come Aldo Bonomi, Eleonora Cirant, Sara Donzelli, Ico Gasparri, Lea Melandri.

A Genova, invece, già da domani sarà possibile vedere il video denuncia proiettato sul megaschermo a Palazzo Ducale intitolato 100 morte che non contano. Il video è stato ideato dalla filosofa Nicla Vassallo insieme alla calligrafa Francesca Biasetton e sarà visibile grazie alla Fondazione per la Cultura del Palazzo Ducale.

MC

Pubblicato in Events | Contrassegnato , , , , , , , , , | Lascia un commento

Il PompinoDay batte la GiornataMondiale dell’Infanzia.

Cominciamo da questo.

Questo è il logo scelto oggi da Google per celebrare la Giornata Mondiale dell’Infanzia che ricorda la data in cui la Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il 20 novembre 1989. Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato la Convenzione Onu. L’Italia l’ha ratificata il 27 maggio del 1991 con la legge n. 176.

Secondo quanto riportato dall’Asca, negli ultimi vent’anni sono stati raggiunti i livelli massimi di disuguaglianza a discapito dei bambini piu’ poveri. Una condizione che, secondo Save the Children, influisce drammaticamente sulla loro salute, la loro educazione e le possibilita’ di sopravvivenza, esponendoli maggiormente alle malattie, al ritardo fisico o mentale, e all’abbandono scolastico.

Ma proseguiamo con questo.

Ecco quali sono, oggi, gli #hashtag di tendenza su Twitter! Nessun fotomontaggio, è proprio così: il #PominoDay batte di gran lunga la Giornata Mondiale dell’Infanzia che compare solo al quarto posto.

Tante sono le persone che sul social network si sono indignate per l’accaduto, ma tante sono anche quelle che hanno lasciato commenti con l’improbabile #hashtag.

Sarà che in un momento così difficile per il nostro Paese è bene prendere le cose un po’ alla leggera, certo che se gli italiani ( quelli di Twitter almeno) creano una tendenza del genere…qualche domanda è bene farsela.

MC

Pubblicato in Beh Vabbè | Contrassegnato | Lascia un commento

Fashion Semiology: un libro per scoprire i nuovi linguaggi della moda

In questo mondo cosmopolita e poliglotta, ci siamo mai chiesti che lingua parla la moda? Com’è cambiato il linguaggio della moda nelle comunicazioni 2.0?

Fausto Crepaldi e Cinzia Ligas, due docenti della scuola di moda e design, se lo sono chiesto e ce lo raccontano nel libro Fashion Semiology – il linguaggio della moda e del lusso tra stile, comunicazione e marketing , edito dal Gruppo 24 ORE.

Il libro ci aiuta a comprendere e imparare ad usare il linguaggio segreto degli oggetti di lusso, degli abiti e degli accessori di moda, partendo da un’analisi dell’abito e dei suoi significati per arrivare ad esaminare il concetto di percezione della moda come sistema di comunicazione. Un excursus è dedicato all’approfondimento della rappresentazione pubblicitaria della moda – come comunicare sui differenti mezzi di comunicazione, quali figure retoriche utilizzare, come presentare le immagini, quali sono i significati reconditi e i messaggi subliminali di quest’ultime, la fashion semiology appunto.

Il testo, scritto in modo chiaro e scorrevole, offre strumenti di comprensione di tutto ciò che è forma nel mondo della moda: dalla scelta dei colori, ai modelli, ai tessuti, alla vendita, fino alla comunicazione, riconducendo un sistema di segni a uno di simboli.

Immagine

Un libro interessante e indispensabile soprattutto per gli addetti ai lavori, ovvero di chi della fashion & luxury communication ne ha fatto una professione.

NB: il libro contiene dei codici QR, quindi prendete il vostro smartphone e decodificateli per poter visualizzare le immagini.

Buona lettura, fashion- addicted!

Titolo: Fashion Semiology.

Sottotitolo: il linguaggio della moda e del lusso tra stile, comunicazione e marketing

Editore: Gruppo 24 ORE

Prezzo: 29 euro

Distribuzione: Le migliori librerie e http://www.shopping24.it

Indice

Introduzione di Roberto Riccio e Simonetta Buffo

Il linguaggio della moda e del lusso

Cap. 1 L’abito e i suoi significati

Cap. 2 La rappresentazione pubblicitaria della moda

Cap. 3 La moda e il web

Cap. 4 La moda e la realtà virtuale

Giusi Bongini

Pubblicato in Books & Movies | Contrassegnato , , , , | 1 commento

Giuliano Antonicello: a 22 anni conquista l’Ateneo

Da bamboccioni a choosy…i giovani d’oggi sembrerebbero proprio degli incapaci. A detta degli altri. Dopo le poco felici dichiarazioni del ministro Fornero, ci chiediamo come mai, i giornali e i tg non abbiamo dato ampio spazio alla notizia di un giovane che in realtà ce l’ha fatta, a soli 22 anni.

Stiamo parlando di Giuliano Antonicello, studente di fisica, eletto capo della comissione didattica dell’Ateneo all’università di Torino.

Da TorinoToday a Studenti.it, il titolo è sempre lo stesso: Giuliano Antonicello batte i ‘baroni, ovvero docenti universitari di comprovata esperienza. E infatti, il 22enne subentra a Lorenzo Massobrio (preside della facoltà di Lettere e Filosofia) con 10 voti su 18.

A votare Antonicello sono stati non solo gli studenti, ma anche ricercatori e docenti precari che volevano dare una rinfrescata giovane all’ateneo. Il ragazzo si dice ovviamente soddisfatto della sua vittoria e ha dichiarato che: << E’ un evento storico non tanto perché si tratta di me, ma soprattutto perché è stato dato un segnale e per la prima volta si è deciso di voltare pagina – dichiara Antonicello a TorinoToday – Adesso è ancora prematuro dire quale sarà la linea che verrà data alla commissione, visto che sono stato appena eletto e devo consultarmi con gli altri –continuaSi tratta senza dubbio di un organismo molto importante. Ad esempio, lo scorso anno è stata questa commissione a occuparsi della riforma delle tasse universitarie. Adesso sono pronto a mettermi al lavoro>>.

A noi non resta che congratularci con Giuliano, peccato però, che la notizia sia passata un po’ in sordina.

MC

 

Pubblicato in La meglio gioventù! | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , | 4 commenti