La jumpsuit diventa chic con Federica Torti

La conduttrice Sky di Yacht and Sail rinnova il suo look e trasforma il classico jeans in un indumento chic adatto anche alla sera.

Ecco Federica, splendida con la tutina in Denim firmata MET.

 Federica Torti

“Non serve essere sempre vestite da red carpet per essere alla moda – ci racconta Federica Torti – ho trovato un’alternativa al vecchio denim, mettendo da parte la sua versione classica e pronta ad osare con questo nuovo look”.

Ringraziamo per la foto l’ufficio stampa di Federica Torti

MC

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I rituali di benessere delle italiane? Una ricerca ci rivela cosa ci fa stare bene

Quando arriviamo a casa dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, abbiamo solo voglia di dedicare un po’ di tempo a noi stessi. Ognuno di noi ha un hobby, una passione, un piccolo rito che ci fa stare bene sia mentalmente che fisicamente.

Una survey realizzata da Palmolive, noto brand con una storica esperienza nei prodotti per la cura del corpo, svela quali sono secondo le italiane, i “piccoli riti” che permettono di raggiungere uno stato di benessere fisico e mentale.

La ricerca si è svolta su un campione rappresentativo di donne italiane tra i 25 e i 45 anni ed ha fatto emergere le principali considerazioni in merito ai propri rituali, considerati come atti capaci di avere un’influenza positiva totalizzante, approfondendo la tematica sia da un punto di vista psicologico sia comportamentale con particolare riguardo agli aspetti legati al benessere ed alla cura del corpo.

Ecco cosa hanno risposto le italiane intervistate:

la maggioranza (27%) dichiara che trovare il tempo per fare un bel viaggio almeno una volta all’anno costituisca un “rito vero e proprio”. Un dato interessante è la stretta correlazione tra il concetto di “benessere per corpo e mente” ed il viaggio:  ben il 62,5% delle intervistate dichiara che, tra i fattori di scelta di una destinazione, ci sia la possibilità di provare un trattamento di benessere tipico della località, per immergersi nei “rituali del luogo”.

Approfondendo tale aspetto, si scopre quali rituali di benessere dal mondo sono i più conosciuti ed apprezzati. Al primo posto, a livello di conoscenza (82,5%,) troviamo i rituali con i Sali del Mar Morto che richiamano le atmosfere delle spa; seguono i trattamenti ayurvedici tipici delle lontane terre dell’India; quelli a base di Olio di Oliva che richiamano alla memoria il Mediterraneo; quelli a base di Burro di Karité, segreto di bellezza delle donne indigene dell’Africa; quelli aromaterapici stimolanti per i sensi tipici degli hammam marocchini che, pur non essendo tra i più conosciuti, sono i più apprezzati; quelli a base di Mandorla, molto diffusi nei massaggi thailandesi; quelli aromaterapici rilassanti e quelli a base di Latte caratteristici delle località montane.

 

Quali sono gli altri rituali di benessere delle italiane? Dopo il viaggio, eletto come il rituale per eccellenza, al secondo posto (22,8% di preferenze) troviamo il concedersi una doccia o un bagno rigenerante per ritrovare il benessere interiore- per il 70% delle intervistate la doccia ha la meglio sul bagno; la tipologia di doccia prediletta (dal 45,6%) è quella a base di prodotti cremosi che nutre la pelle e la avvolge in una soffice carezza, segue quella con prodotti a base di ingredienti naturali (preferita dal 22,2%), quella ispirata al mondo spa (scelta dal 16,6%) e quella all’aromaterapia (segnalata dal 15,6%). La classifica dei rituali prosegue con le piccole gratificazioni che ci si concede di tanto in tanto: soddisfare il palato con qualcosa di dolce (scelto dal 21,9%). Ma non dimentichiamo lo shopping (preferito dal 20%) vissuto come il saper far a se stesse un piccolo regalo – come una maglietta o un prodotto per il make up – e soprattutto per sentirsi più belle. Non mancano anche rituali più rilassanti come leggere un libro prima di addormentarsi, fare una passeggiata all’aria aperta, chiacchierare con le amiche, rilassarsi ascoltando la musica preferita o guardando il programma TV preferito oppure mettere la sveglia dieci minuti in anticipo per sonnecchiare ancora un po’ nel letto prima di affrontare la giornata.

 

Qual è invece il tuo rituale di benessere?

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Uragano Sandy

L’uragano Sandy sta attraversando la costa est dell’America e tra poco ora passerà per New York City. Le autorità hanno chiesto  a tutti i cittadini di non uscire di casa.

Una webcam situata al 51esimo piano dell’edificio del New York Times scatta una foto ogni 60 secondi per mostrare il passaggio dell’uragano Sandy:

http://www.nytimes.com/interactive/2012/10/28/nyregion/nyt-webcam.html?smid=fb-nytimes

Per seguire tutto in diretta, visitate il link:

http://new.livestream.com/accounts/197251/events/1632794/player_pop_up

#Staysafe people!

 

 

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Alla riscoperta dell’amore per Agatha Christie

Amare Agatha è semplice: i suoi libri sono belli, semplici, scorrevoli e ti tengono incollata fino all’ultima pagine come pochi riescono a fare. Una scrittrice che non ha eguali (almeno per me). O cosi pensavo, fino alla scoperta di Mary Westmacott, un’autrice inglese che dal 1930 al 1956, ha scritto sei splendidi romanzi d’amore.

Sicuramente, leggendo questo nome, a qualcuno di voi si sarà accesa una lampadina mentre altri ( e io fino a poco tempo facevo parte del vostro gruppo) si staranno chiedeno “Chi è?”.

Bene, eccomi qui a svelarvi il segreto: Mary Westmacott è Agatha Christie. Tolti i panni di Regina del Giallo e messi quella di romantica autrice, Mary-Agatha si dedica alla coltivazione dei sentimenti (con un abilità incredibile, come solo lei riesce a fare).

Ecco i titoli:

1930 – Giant’s Bread (Il pane del gigante) o anche ( Passione d’altri tempi)

1934 – Unfinished portrait (Ritratto incompiuto)

1944 – Absent in the Spring (Il deserto nel cuore)

1948 – The Rose and the Yew Tree ( La rosa e il tasso) o anche ( L’ultima volta che vidi Isabella)

1952 – A daughter’s daughter ( Una figlia per sempre) o anche ( Il destino degli altri)

1956 – The Burden (inedito in Italia)

Scopertà la seconda identità di Agatha, non ho potuto fare a meno di acquistare uno di questi libri e immergermi nella lettura.

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TRAMA: Ann Prentice si innamora di Richard Cauldfield ed è pronta per una nuova felicità. Ma la sua unica figlia, Sarah, non concepisce neppure l’idea di un secondo matrimonio di sua madre e fa di tutto per mandarlo all’aria. Rancori e gelosie segnano il rapporto tra le due donne. Rimarranno nemiche per sempre o l’amore che comunque provano l’una per l’altra finirà per riappacificarle?

La storia in sè non è il massimo, e alle prime pagine ammetto di aver avuto la tentazione di abbandonre la lettura. Ma non l’ho fatto, per fortuna. Mary Westmacott riesce abilmente a interpretare l’animo umano, e a raccontare della gelosia (viscida e meschina) che si può insinuare tra una madre e una figlia. Un sentimento che esiste ma che è difficilissimo da ammettere. Ann è una donna tranquilla, che ama la serenità e che dopo 16 anni di vedovanza vorrebbe trascorrere la vecchiaia con l’uomo amato, Richard. Sarah è una giovane adolescente, irrequieta e che ancora non sa cosa vuole dalla propria vita.

La calma iniziale delle prime pagine viene completamente cancellata dal ritorno a casa di Sarah (in Svizzera per una vacanza). Da questo momento tutto cambia: Ann lascia Richard e Sarah, corteggiata dal giovane (ma sfortunato) Gerry finsice per sposarsi con un uomo molto piu anziano (seppur ricco). Entrambe le donne sono infelici, ma mascherano la loro infelicità con una vita piena di eccessi.

Ann è noiosa e senza carattere. Sarah antipatica. Ma il personaggio che mi ha colpito di più è sicuramente Edith, la fida domestica. Lei è il collante di tutta la storia e, secondo me, la voce della coscienza; credo che Mary Westmacott abbia creato il personaggio di Edith proprio per dar voce alla sua opinione, distaccata e irriverente, ma vera.

A questo libro non dò il massimo dei voti perchè sinceramente mi aspettavo qualcosa di più avvincente e di meno banale. Ma sicuramente nella mia libreria arriveranno presto anche gli altri libri.

M.C.

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Martini? Un party tutto italiano

Se è vero che la fortuna è uno stile di vita, allora possiamo dire che i due protagonisti della nostra intervista hanno uno stile di vita davvero invidiabile.

Abbiamo incontrato per voi Yurj Buzzi, attore dello spot Martini e Andrea Salvini, il fotografo.

Ecco cosa ci hanno raccontato.

“Luck is an attitude”, sembra che lo slogan di Martini si avvicini molto al vostro percorso lavorativo. E’ cosi?

 Assolutamente si.  Entrambi  pensiamo che la fortuna va aiutata a trovarti. Sicuramente non si presenterà alla tua porta da sola.  Bisogna uscire e cogliere  tutte le occasioni che la vita ti offre.  E’ grazie alle piccole opportunità  che si cresce professionalmente e si affina la propria attitudine.

 Yurj, tu arrivi dopo Clooney. Ora tutti ti chiederanno come ci si sente ad essere il suo erede e faranno paragoni tra te e lui. Lo speravi o lo temevi?

Credo sia assolutamente normale.  Essere paragonato a Clooney  è un grande onore. Entrambi siamo  molto diversi.  Io sono un giovane attore esordiente  ben lontano dal suo mondo. Lui è attore e regista con una carriera di tutto rispetto.  Per conto mio cercherò di rappresentare al meglio il brand Martini e vivere questa avventura con assoluta serenità.

Yuri BuzziAndrea, Martini per  te è stata una svolta, un colpo di fortuna o un lavoro come un altro?

 E’ sicuramente una grande opportunità,  mi  ritengo molto fortunato.  In Italia spesso i media  non  danno voce  a i nuovi talenti. Ci sono artisti riconosciuti e ammirati da anni nel loro settore che vengono chiamati ancora oggi emergenti.  Per questo penso che la  Martini sia  avanti. Ha dato un’ opportunità al ragazzo della porta accanto come Yuri,  senza  il timore della novità. Di conseguenza spero di riuscire a farmi conoscere e apprezzare anche  dal grande pubblico, coltivando la mia passione per la fotografia e condividendola  attraverso i miei scatti.

 Oltre ad  essere colleghi siete anche amici: come vi siete conosciuti? E’ una casualità che vi siate trovati a lavorare insieme per Martini?

 Y:  Ci siamo conosciuti attraverso i social network.  Una serie sfacciata di casualità ci ha fatto diventare amici. Non ci siamo scelti ma semplicemente incontrati.  Avete idea di quanto è  grande Roma? Dopo mesi in chat senza mai vederci il destino ci faceva incontrare casualmente ovunque.  Ci ritrovavamo  senza saperlo alle stesse feste o  alla fermata di un ‘ autobus. E’ stato  incredibile.

A:  Mi posso  considerare il suo porta fortuna,  l’ agenda di  Yuri è da  sempre ricca di   impegni  e l’ unico modo per stare assieme era  accompagnarlo ai casting  per farle compagnia nelle lunghe attese (chi fa questo mestiere le conosce bene) e allo stesso tempo per me è diventato un modo per scovare volti  interessanti da fotografare. Ogni volta che lo accompagnavo il lavoro era suo!   Spesso preso dallo sconforto, voleva mollare tutto ed io le stavo vicino. Vivere e mantenersi  tra un casting e l’ altro a Roma lontano dai propri affetti  non è una cosa facile. Quando  ha vinto il concorso “Luck is an attitude” ho pianto per mezz’ ora!  Diventare il suo fotografo è stata una conseguenza naturale.

flavioVi sentite più giovani precari, giovani di talento, o giovani privilegiati?

Y:  Personalmente credo di aver  fatto parte di tutte le categorie!

A:  Posso ritenermi privilegiato. A differenza di molti giovani, lavoro da anni e non ho mai dovuto affrontare sacrifici importanti. Per quanto riguarda il talento non sta a me giudicare.

 Andrea, tu ami molto fotografare i volti delle persone e degli artisti. Qual è il tuo volto del desiderio? Quello che sogni di poter immortalare con uno dei tuoi scatti?

A: Ci sono molti volti del desiderio tra italiani e stranieri che vorrei si prestassero al mio obiettivo. Tra le italiane ci sono Emm Marrone, Manuela Arcuri e Isabella Orsini. Sono donne molto diverse tra loro ma con volti molto espressivi  e dal passato interessante.  Per i volti stranieri i miei desideri proibiti sono due donne dallo sguardo magnetico  Irina Shayk e Emily Didonato.  Per  i volti maschili Gabriel Garko,  Alessandro Gassman e David Gandy.

Quali caratteristiche deve avere un volto per catturare la tua attenzione?

 La caratteristica principale di ogni soggetto che desidero fotografare è assolutamente il suo passato emotivo.  Avere solo  il dono della bellezza non basta.  Sono sempre alla ricerca di soggetti che si sappiano raccontare.  Quando lo spettatore percepisce la sensibilità,  il vissuto del soggetto attraverso il suo volto la foto è riuscita.

yuri

 Yurj, raccontami qualche retroscena dello spot.

 Ho avuto tante piccole esperienze in pubblicità ma penso che  girare uno spot come quello della Martini è un’ esperienza unica.  Mi sono ritrovato a lavorare con mezzi e persone ai massimi livelli. La tecnica di ripresa è spettacolare  è tutto molto più veloce e allo stesso tempo curato nei  minimi dettagli . Confesso  in una scena dello spot  mi hanno consigliato la controfigura! prendo la rincorsa  e mi lancio da un tetto, precipitando  di petto sul tettuccio di una macchina… per  fortuna  ho seguito il loro consiglio, il tettuccio si è distrutto e mi sarei fatto molto male…

Hai mollato Giurisprudenza per fare l’attore. Una scelta decisamente in controtendenza visto la situazione lavorativa in cui ci troviamo. Ora, hai la certezza di aver fatto la scelta giusta? Lo consiglieresti?

Da adolescente mi sono trovato a fare delle scelte obbligate dalla famiglia stessa  che preme  sulla ricerca del  futuro giusto per il proprio figlio. Ho fatto 12 esami da giurista. Poi nel 2000 l’ anno degli stravolgimenti familiari con la separazione dei  miei e la morte dei  miei nonni.  Decisi di cambiare vita. Lasciai  Vigevano in Lombardia dove sono nato e venni   a Roma per inseguire il mio sogno mai abbandonato di fare l’ attore.  Oggi dopo   10 anni  di sacrifici piccole soddisfazioni e porte chiuse, posso solo ritenermi molto fortunato  di aver ricevuto  molto di più di quello che immaginavo. Quando si fa una scelta nessuno sa se sia quella giusta.  L’ unico consiglio che posso dare è seguire le proprie attitudini  e non arrendersi al primo ostacolo. Io sono la prova che i sogni si posso avverare e gli obbiettivi possono essere raggiunti.

Probabilmente Martini è un buon biglietto da visita per entrambi. Quali sono i vostri prossimi progetti?

Y:  Oggi faccio parte  della giuria che sta cercando il nuovo volto femminile della Martini, ho avuto l’ opportunità di conoscere Christian Louboutin  e viaggiare moltissimo.  Sono appena tornato da Ibiza dove per una settimana  ho avuto modo di conoscere le 28 finaliste.  A ottobre sapremo chi è la vincitrice. Nei miei  prossimi  progetti ce sicuramente il teatro.

A:  Personalmente non faccio mai progetti.  Fotografare  il nuovo volto della  Martini  è stata una grande  vetrina ed  esserci  incontrati  credo sia  stata una doppia fortuna per entrambe  sia a livello umano  sia lavorativo.  Come artista  però  ho il bisogno di cercare continuamente  nuovi  stimoli ed esplorare  nuovi percorsi  sono sempre alla ricerca di artisti che si sappiano raccontare davanti al mio obbiettivo  e mi arricchiscano attraverso le loro passioni. Fotografare chi fa  della  propria passione la sua vita è quello che mi da più soddisfazione.  Essere definito  come  “il fotografo degli artisti” mi renderebbe  veramente  felice.

lucrezia valia

 E che ricordo avete della vostra prima esperienza lavorativa nel vostro settore? E’ filato tutto liscio o qualcosa è andato come non doveva?

Y: Mi ricordo di aver avuto l’ adrenalina a mille e poi senti2747d3489681d440a85; kvcd=134804no nato per fare l’ attore.  Amo il palco e il contatto diretto con il pubblico.  Ho sempre bellissimi ricordi, penso che ritrovare l’ emozione della prima volta,  ogni volta sia essenziale. Perderla significherebbe non amare più quello  che si sta facendo.

A:  Fotografo da sempre.  Fin  da piccolo mi divertivo a fotografare le mie amiche che per qualche ora si atteggiavano a modelle.  Ho un ricordo molto divertente. Nell’ annata dei 18 anni  (il mese  di novembre era terribile) avevo cinque compleanni  nello  stesso mese  e si sa i regali delle donne che debuttano in società  sono  molto costosi. Cinque nello stesso mese erano veramente una cifra dispendiosa per i poveri genitori.  Io me la cavavo  semplicemente con la richiesta da parte della festeggiata  di turno di fargli qualche scatto da appendere nella sua camera. Quindi quando ho iniziato a fotografare modelle e attrici vere è stato del tutto naturale.

donna

 Come vi siete trovati a lavorare insieme?

Y: Ci divertiamo come pazzi !  Il risultato sono delle foto assolutamente sincere.  Andrea ha una sensibilità molto elevata e riesce a percepire perfettamente  quello che sto provando in un determinato momento. Per lui sono come un libro aperto lascio alla  sua sensibilità  fare il resto. 

 A: Fotografare Yuri non lo definirei  un lavoro ma un gioco, ci facciamo un sacco di risate e spesso le foto migliori sono quelle tra una risata e l altra… Competere con i fotografi  a livello internazionale non è facile ma la mia soddisfazione più grande è quando le persone che vedono i suoi ritratti percepiscono la nostra amicizia con la quale nessun fotografo potrà competere.

 Vi hanno almeno offerto da bere?

 Si, Martini ovviamente!

Melissa Ceccon

www.andreasalvini.com

www.yuribuzzi.com

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Scarpe e auto: fatti per stare insieme?

Dimmi che scarpa compri e ti dirò che macchina sei… per riadattare un famosissimo detto popolare. Lo scrittore ed esperto di calzature Andrea Silvuni ritiene che si possa dedurre il carattere di una persona da quello che indossa, così come dall’auto che ha scelto.

 Da questo studio, Chevrolet e Andrea Silvuni hanno mappato il linguaggio stilistico dei vari modelli automobilistici e delle tipologie di calzature, in relazione alla personalità e alle caratteristiche individuali:

 

Scarpa: infradito

Pianta larga e aperta, accentuata da linee robuste, semplici e completamente lisce.

Auto: city car Chevrolet Spark

Carattere: rilassato e non tradizionale. Ama sfidare le convenzioni ed è aperto a nuove esperienze. Non sa mai cosa accadrà domani ma ama tutto ciò che è divertente e funzionale.

 

Scarpa: ballerine/scarpe di vernice

Anteriore grintoso, lati compatti e linee posteriori ascendenti

Auto: Chevrolet Aveo

Carattere: a proprio agio in qualsiasi ambiente, dolce e affidabile e inoltre di natura gentile e premurosa. Amante dei manuali – preferisce avere un programma, uno stile di vita e compagnie senza fronzoli

 

Scarpa: con la zeppa

Linee posteriori concave con rialzi e pianta dinamica

Auto: Chevrolet Cruze

Carattere: di classe e sicuro con soluzioni logiche per ogni problema. Rapporti solidi: apprezza affidabilità e fiducia. Un animale sociale.

 

Scarpa: Oxford

Design espressivo con pianta ampia e atletica

Auto: berlina media Chevrolet Malibu

Carattere: conservatore, affidabile, fiducioso e incredibilmente calmo sotto pressione. Una persona ambiziosa, elegante e brillante. Inoltre sofisticata e attenta ai dettagli, con un’aria di successo.

 

Scarpa: sandali

Aspetto grintoso con linee posteriori concave e ascendenti, da crossover

Auto: Chevrolet Orlando

Carattere: Personalità che “segue la corrente” e considera gli aspetti essenziali delle cose, sia nel campo della moda che nella vita di tutti i giorni; un ragazzone nell’animo.

 

Scarpa: da ginnastica/da corsa

Impronta scultorea e atletica con forme spigolose che sottolineano il carattere sportivo, linea posteriore ascendente

Auto: SUV Chevrolet Captiva

Carattere: atletico, assertivo e da leader, ma flessibile e rapido a muoversi. Realizza i progetti e il risultato raggiunto lo fa sentire potente.

                                              

Scarpa: tacchi a spillo altissimi

Scollate con taglio a V e impronta aggressiva, pronta allo scatto

Auto: Una sportiva come Camaro o Corvette

Carattere: sexy, fiducioso con una vena di follia. Sicuro e sa come sfruttare il proprio fascino.

 

E tu di che auto sei?

 

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Conga No Va

“Conga No va” racconta la lotta di un popolo per l’acqua contro la miniera d’oro più grande del Sudamerica. 23 giorni di sciopero a Cajamarca, nord del Perù, in difesa di 2 laghi naturali sorgivi di alta quota contro il progetto minerario CONGA della miniera YANACOCHA, contro il progetto minerario a cielo aperto più grande del Sud America. Il popolo del Perù chiede il nostro aiuto ma per il momento nessuno sembra interessarsi. Aiutiamoli in questa lotta che è VITALE!

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